Fino a quando il riciclo separa i materiali

BASF

Quasi ogni prodotto è costituito da elementi costitutivi diversi e inseparabili. Se potessimo separare questi componenti l’uno dall’altro come i mattoncini Lego e rimontarli, faremmo un passo avanti significativo verso un’economia circolare.
È in questo il campo che Anna Maria Cristadoro, esperta in materiali, con il suo team stanno conducendo ricerche. La Dott.ssa Cristadoro vuole consentire un migliore riciclo dei rifiuti di plastica ed è fermamente convinta che possiamo usare la chimica per risolvere molte delle nostre sfide attuali.
Conduce ricerche sui poliuretani, che sono plastiche o resine sintetiche molto versatili che vengono utilizzate, ad esempio, per realizzare materassi, suole di scarpe o adesivi.“Tutti ci confrontiamo quotidianamente con gli adesivi, perché alla fine quasi tutto è costituito da materiali diversi incollati insieme, che si tratti di packaging del supermercato, auto o le nostre scarpe. Questo ha uno svantaggio: una volta che gli adesivi sono reticolati, i legami sono quasi impossibili da rompere ed è impossibile riciclare il materiale senza lasciare residui. Stiamo lavorando a una soluzione chiamata “debonding-on-demand”, una sorta di adesivo intelligente che scioglie l’adesione quando necessario. Ciò consente ai componenti separati di finire nel giusto flusso di riciclo ed essere riciclati”
Nella nostra società, materiali diversi sono solitamente legati insieme così strettamente che i prodotti durano per sempre. I consumatori vogliono prodotti che siano durevoli e che non si rompano mai. Questo è ciò che dovrebbero fare i nuovi materiali mentre li usiamo, e solo “scollarsi” – cioè suddividersi nei loro singoli componenti – nel processo di riciclo.
La Dr.ssa Cristadoro afferma: “Per fare ciò, integriamo nei nuovi adesivi un trigger che rileva quando il materiale si trova nel sistema di riciclo. Ad esempio, questo trigger utilizza la temperatura, una reazione chimica o entrambi, come indizio, e quindi dissolve l’adesivo. Una possibile applicazione sono le scarpe. Insieme a designer e altri partner, stiamo ricercando soluzioni per separare i singoli elementi come le suole e i tessuti”.

Cosa possiamo fare come consumatori?
La Dott.ssa Cristadoro spiega: “Il miglior adesivo “debonding on demand” non serve a nulla se la scarpa da ginnastica finisce nell’ambiente. Ognuno di noi dovrebbe contribuire a utilizzare i propri rifiuti come fonte per realizzare cose nuove, separandoli e smaltendoli correttamente. La chimica consente quindi al processo di continuare. Stiamo lavorando intensamente nella ricerca insieme alle università, ai nostri clienti e ad altri partner per trovare soluzioni per un’economia circolare con un miglior riciclo. 

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