Chris Bradford – AkzoNobel Packaging Coatings
Venerdì 9 febbraio 2024 la Commissione Europea ha pubblicato la bozza di regolamento sulle restrizioni inerenti al bisfenolo A (BPA) e altri bisfenoli nei materiali a contatto con gli alimenti. Si tratta dell’attesissima bozza che riflette la traduzione legislativa da parte della Commissione Europea del parere dell’EFSA (19 aprile 2023) sulla soglia di sicurezza del bisfenolo A nei materiali a contatto con gli alimenti. Allo stato attuale, la bozza vieta di fatto l’utilizzo del BPA nella produzione di rivestimenti per imballaggi alimentari. È importante notare che questa è solo una bozza, ed è probabile che verranno apportati alcuni cambiamenti, perfezionamenti e ulteriori chiarimenti.
Si prevede che la nuova legislazione europea non entrerà in vigore prima della metà del 2026, e qualsiasi legislazione presumibilmente eserciterà un impatto sul 75% dei volumi degli imballaggi europei. Il rivestimento interno di metallo dei barattoli, basato da sempre sull’utilizzo delle resine epossidiche BPA, gioca un ruolo essenziale nella conservazione della qualità dei prodotti alimentari, garantendo un apporto costante ad una dieta nutriente. Nonostante siano disponibili materiali alternativi, l’industria degli imballaggi deve far fronte a diverse sfide per garantire una transizione agevole a queste alternative. La messa al bando unilaterale in Francia del BPA per i materiali a contatto con i prodotti alimentari, del 2015, è un reale esempio della complessità di questa transizione. Il passaggio agli imballaggi esenti da BPA causa rischi e incertezze, in quanto richiede chiarezza sulle fasi, sui termini ultimi e sulle finalità. La carenza di potenziali doti nei periti specializzati e la mancanza di definizioni ben chiare pongono ulteriori rischi.
AkzoNobel ritiene che questa rappresenti un’opportunità per l’industria di rimodellare insieme il cambiamento nello sviluppo di soluzioni alternative che siano esenti da tutti i bisfenoli e altri composti chimici attualmente sotto esame. L’attenzione specifica della società si è rivolta alla tecnologia delle acriliche, già ampiamente utilizzata nell’industria degli imballaggi con un buon record di sicurezza. Essa evita di discutere dei bisfenoli di qualsiasi gruppo e ha dimostrato la propria validità sul mercato. Quindi, molti poliesteri dimostrano di essere sicuri, affidabili e dotati di un buon grado di sicurezza, come da documentazione.
Rimuovere i bisfenoli dai materiali a contatto con i prodotti alimentari presenta delle sfide dal punto di vista tecnico, compreso il reperimento di rivestimenti che offrano prestazioni comparabili, in particolare per bevande ad alto tasso alcolico. Il produttore di rivestimenti ha messo in luce l’importanza del supporto fornito alla clientela nella transizione ai prodotti alternativi al bisfenolo, conti-
nuando nello stesso tempo a garantire l’uso sicuro dei prodotti Bisfenolo, secondo le guide delle normative di riferimento. L’implementazione graduale delle normative richiede decisioni pragmatiche per proteggere tutte le parti coinvolte nella catena di distribuzione.
Per concludere, il passaggio a un mondo privo di bisfenolo nel settore degli imballaggi affronta sfide che ineriscono all’impatto economico, all’integrazione tecnologica, alla carenza di talenti e alla chiarezza in campo normativo. Gli attori dell’industria, rappresentati da AkzoNobel, mirano a vivere questa transizione dando rilievo alle tecnologie alternative, alla sicurezza e dando supporto alla clientela attraverso un’implementazione graduale.
Chris Bradford, Direttore Marketing dei rivestimenti ad uso industriale di AkzoNobel, ci parla delle sfide che riguardano il settore.
Cosa sono i bisfenoli e perché tendiamo a non usarli più?
I bisfenoli sono un gruppo di composti chimici caratterizzati da due gruppi fenolo, di cui il bisfenolo A (BPA) è il più noto. Da decenni, le resine epossidiche a base di BPA vengono utilizzate per produrre rivestimenti destinati alla protezione degli imballaggi di barattoli di metallo. In questi ultimi anni, i BPA e la classe di bisfenoli hanno suscitato preoccupazione fra i clienti, man mano che l’analisi e lo studio legislativo sono stati approfonditi. Ci collochiamo tra coloro in ambito industriale che hanno messo a punto nuove soluzioni esenti da bisfenoli, compreso i rivestimenti per l’imballaggio dei barattoli di metallo e stiamo continuando a valutare il passaggio a materiali alternativi.
In quale misura un futuro in cui non sarà più presente il bisfenolo influirà sugli imballaggi dei barattoli?
L’industria degli imballaggi in metallo continuerà ad affrontare sfide nel 2024 e oltre, a seguito della pubblicazione dell’attesissimo progetto che riflette la traduzione legislativa della Commissione Europea del parere dell’EFSA (19 aprile 2023) sulla soglia di sicurezza del bisfenolo A a contatto con gli alimenti materiali. Tuttavia, sappiamo che possiamo bandire non soltanto i BPA ma anche tutti i bisfenoli per materiali a contatto con alimenti e bevande. I bisfenoli di tutte le tipologie, non sono più indispensabili per realizzare rivestimenti più sicuri per imballaggi di barattoli di metallo.
Con le maggiori restrizioni imposte dalla legislazione nei prossimi uno o due anni, i produttori dovranno attuare questa transizione. I produttori di barattoli coopereranno con i partner di fiducia nei prossimi mesi per promuovere più velocemente il passaggio a un modo privo di bisfenoli.
Quali sono le sfide per l’industria in questa transizione?
Convertirsi alla messa al bando del BPA, con le future restrizioni che verranno imposte al bisfenolo, rappresenterà una importante sfida. Si aggiungeranno poi la velocità e la frequenza dei cambiamenti con la progressiva adozione e integrazione delle tecnologie alternative nel circuito commerciale. Prevenire l’uso ad interim di sostanze non desiderate e ridurre al minimo i cambiamenti tecnologici ridurranno il rischio e l’impatto economico. Vi è anche una certa carenza di esperti che possano supportare i produttori di barattoli di prodotti alimentari durante questa transizione in modo fattibile dal punto di vista economico e commerciale. Dovremo inoltre fare il possibile per non creare problematiche serie nella catena di distribuzione e o causare un impatto negativo sui consumatori.
Qual è il punto di vista di AkzoNobel su questo tema?
Indipendentemente dalle sfide che si pongono, riteniamo che la tecnologia dei rivestimenti per imballaggi di barattoli di metallo abbia conseguito notevoli progressi, al punto che i bisfenoli di qualsiasi tipologia non sono più richiesti per realizzare rivestimenti sicuri. Inoltre, la nostra opinione è che dobbiamo garantire che questa transizione venga portata a termine nel modo giusto. Ciò significa che disponiamo di una transizione strutturata per affrontare i rischi che potrebbero perturbare l’industria alimentare e che sia trasparente per garantire il modo più efficiente ed efficace per ottenere l’impatto previsto; un approvvigionamento alimentare sicuro, protetto e sostenibile.
