Liisa Rohila – FIBENOL
In Estonia, dove il legno ha rappresentato per secoli una risorsa economica fondamentale, un’azienda sta reinterpretando il suo potenziale per la nuova era industriale. Fibenol sta trasformando i residui sottoutilizzati dell’industria del legno duro e del compensato in biomateriali ad alta purezza, offrendo alternative sostenibili alle materie prime di origine fossile. La missione è al tempo stesso semplice e ambiziosa: aiutare le industrie a defossilizzare le proprie catene del valore e accelerare la transizione verso la neutralità climatica. Fondata nel 2016 come spin-off del Gruppo Graanul Invest, il principale produttore europeo di pellet, Fibenol è nata da una domanda: la produzione di pellet cresceva rapidamente, ma enormi quantità di residui di legno duro restavano inutilizzati.
Questi scarti potevano avere un valore superiore al semplice utilizzo come combustibile? Da questa riflessione è iniziato un percorso di ricerca scientifica, perseveranza e innovazione.
La scoperta della tecnologia Sunburst™ in laboratorio, e il suo successivo scale-up industriale attraverso il progetto Sweetwood finanziato dall’Unione Europea, ha avviato l’azienda verso una nuova definizione di chimica industriale.
L’innovazione come atto di coraggio
L’innovazione non riguarda solo brevetti o impianti: è una questione di coraggio. Come afferma Peep Pitk, Responsabile Principale dello Sviluppo Strategico del Business di Fibenol: “Per noi l’innovazione non si limita alla tecnologia, è un atto di coraggio, cioè di sperimentare, fallire e ripartire. È la volontà di mettere in discussione i modelli basati sui combustibili fossili, dimostrando che le soluzioni di origine naturale possono raggiungere una scala industriale e sostenibilità economica. L’innovazione è al tempo stesso la nostra bussola e il nostro motore, che ci guida verso un futuro migliore e più pulito”.
Questa filosofia è profondamente radicata nel DNA aziendale. Ogni traguardo, dal laboratorio all’impianto pilota, dimostra che determinazione e fiducia possono trasformare interi settori industriali. L’azienda sta dimostrando che le soluzioni bio-based non devono rimanere esperimenti di laboratorio: possono essere scalabili, affidabili e redditizie.
Una tecnologia senza eguali
Ciò che distingue realmente Fibenol è la sua tecnologia proprietaria di pretrattamento Sunburst™. A differenza dei metodi convenzionali, Sunburst™ consente la valorizzazione di oltre il 90% della biomassa legnosa, il riutilizzo fino al 95% dell’acqua di processo e l’impiego di energia rinnovabile in un concetto a rifiuti zero. Combinando forze meccaniche, pressione e un uso minimo di reagenti chimici, il processo genera biomateriali di nuova genera-
zione: zuccheri cellulosici, cellulosa speciale e lignina Lignova®. Cia-
scuno di questi prodotti mantiene le proprietà naturali del legno, con impronta di carbonio certificata ridotta e ampi campi di appli-
cazione industriale: dai materiali da costruzione ai polimeri, rivestimenti e resine. Come sottolinea Peep Pitk, “Non si tratta di un’evoluzione incrementale, ma di un nuovo modello industriale”.
Il punto di svolta
Il momento decisivo nella crescita di Fibenol è arrivato quando le prove in scala di laboratorio hanno dimostrato la scalabilità del processo Sunburst™. Come spiega Liisa Rohila, Responsabile Marketing e Comunicazione: “Il vero punto di svolta è stato verificare che Sunburst™ poteva essere trasferito dalla scala di laboratorio a quella industriale. Da un’idea nata in laboratorio, siamo passati a un impianto pilota e infine a un impianto dimostrativo, ottenendo il supporto dell’Unione Europea, la validazione di centinaia di partner industriali e il riconoscimento di leader del settore. È stata la conferma che la nostra soluzione non era solo possibile, ma scalabile”.
L’impianto dimostrativo, entrato in funzione nel 2024, rappresenta oggi molto più di una struttura produttiva: è un polo di ricerca, collaborazione e validazione tecnologica. Costituisce la prova concreta che la visione di Fibenol non è teorica, ma già in atto.
Scalare la visione
L’impianto dimostrativo estone è solo l’inizio. Entro il 2030, Fibenol prevede di avviare in Lettonia la sua prima bioraffineria su larga scala, con una capacità dieci volte superiore a quella attuale.
La visione a lungo termine? Esportare la tecnologia Sunburst™ su scala globale, portandola in quelle regioni dove i residui legnosi sono sottoutilizzati e trasformandoli in nuove fonti di valore industriale. Questa ambizione rafforza il ruolo di Fibenol non solo come produttore di materiali bio-based, ma anche come fornitore di tecnologia, capace di ridefinire le catene di approvvigionamento a livello mondiale.
Offrendo soluzioni scalabili e sostenibili, l’azienda contribuisce alla transizione delle industrie allontanandole dalla dipendenza dai combustibili fossili, promuovendo allo stesso tempo lo sviluppo delle economie locali. L’azienda collabora attivamente con istituti di ricerca, partecipa a progetti europei di innovazione e utilizza il proprio impianto dimostrativo come piattaforma di test per le future attività di ricerca e sviluppo (R&D). Questo posiziona l’Estonia e l’area baltica come polo strategico della bio-innovazione globale, con Fibenol al centro, in qualità di pioniere e connettore tecnologico.
Industria dei rivestimenti
WoodCell, la cellulosa cristallina sviluppata da Fibenol, è un materiale 100% bio-based che offre soluzioni per le formulazioni di vernici e rivestimenti di nuova generazione. Prodotta attraverso l’innovativo processo di pretrattamento Sunburst™, converte legno europeo di bassa qualità in biomateriali avanzati come la cellulosa cristallina, unendo elevate prestazioni tecniche a sostenibilità ambientale. Nelle applicazioni per coatings, Wood-Cell agisce come modificatore reologico, regolando la viscosità, la tissotropia e la scorrevolezza della formulazione. In questo modo mantiene stabile la pittura nel contenitore, ma ne facilita la distensione e l’applicazione uniforme. Il suo comportamento tissotropico fa sì che il rivestimento diventi più fluido durante la stesura (a pennello o a spruzzo) e recuperi rapidamente la viscosità una volta applicato, evitando colature e colpi di pennello visibili e assicurando uno strato omogeneo e regolare.
L’effetto anti-sagging contribuisce inoltre a mantenere una superficie liscia anche su supporti verticali, prevenendo accumuli di materiale o difetti superficiali. La cellulosa cristallina può anche conferire una finitura opaca e raffinata, con un aspetto non lucido e naturale, senza necessità di additivi supplementari. Grazie a queste proprietà funzionali, fornite in una forma rinnovabile e di origine biologica, questa cellulosa cristallina rappresenta per l’industria dei rivestimenti un’alternativa sostenibile e ad alte prestazioni rispetto agli additivi di origine fossile.
Defossilizzare il domani
Il percorso tracciato dall’azienda, dai residui di legno duro alla tecnologia di bioraffinazione di livello mondiale, dimostra ciò che accade quando il coraggio incontra la scienza. Fibenol non è solo un’azienda, ma un simbolo di trasformazione industriale, un esempio concreto di come la competenza regionale possa generare impatto globale. Trasformando gli scarti in valore e l’audacia in chimica applicata, l’azienda dimostra che il cammino verso la neutralità climatica (net zero) passa attraverso innovazione, collaborazione e fiducia costante in soluzioni migliori. Il messaggio è tanto chiaro quanto ambizioso: Il futuro non ha bisogno del fossile. Ha bisogno di coraggio, tecnologia e politiche di sostegno capaci di stimolare la bioeconomia.
“Fonte principale dell’articolo: InnovateTM Estonia”.
