Matteo Pagani – KAHLBERG CONSULTING S.R.L.
KKDIK
Negli ultimi anni il panorama regolatorio internazionale delle sostanze chimiche ha subito un’accelerazione significativa, con l’estensione di modelli “REACH-like” in numerose giurisdizioni extra-UE. Per il settore pitture e vernici, fortemente dipendente da catene di approvvigionamento globali e da sostanze specialistiche, ciò si traduce in una crescente complessità operativa e in un aumento degli oneri di conformità. Il regolamento europeo REACH ha rappresentato il riferimento per molte legislazioni emergenti, imponendo obblighi di registrazione, valutazione e gestione del rischio delle sostanze immesse sul mercato, con l’obiettivo di garantire elevati livelli di tutela per salute e ambiente e la libera circolazione delle sostanze. Oggi, mercati strategici come Turchia, Regno Unito, Corea del Sud e Ucraina stanno rafforzando sistemi analoghi, con tempistiche e requisiti che richiedono una pianificazione tempestiva. Tra questi, la Turchia si distingue per l’accelerazione del processo di registrazione nell’ambito del KKDIK (Kimyasalların Kaydı, Değerlendirilmesi, İzni ve Kısıtlanması Hakkında Yönetmelik), che ricalca l’impostazione REACH ma con specificità procedurali rilevanti.
Il 6 marzo 2026 il Ministero dell’Ambiente, dell’Urbanizzazione e dei Cambiamenti Climatici ha pubblicato un annuncio ufficiale che segna un passaggio cruciale: tutte le aziende devono ottenere un numero di registrazione per le sostanze chimiche entro il 30 settembre 2026, indipendentemente dal tonnellaggio, nell’ambito del processo di costruzione dell’inventario nazionale delle sostanze presenti sul mercato turco. L’annuncio chiarisce inoltre che, qualora alcune informazioni non siano disponibili al momento della presentazione, le aziende potranno giustificare formalmente le lacune documentali e aggiornare successivamente i dossier tramite il sistema informatico ministeriale, fino alle scadenze definitive di registrazione.

Dopo il 30 settembre 2026 sono previste ispezioni mirate sui numeri di registrazione delle sostanze fabbricate o importate, mentre per quelle introdotte successivamente sarà necessario completare un inquiry e ottenere il numero di registrazione prima dell’avvio delle attività. Per le imprese del comparto coatings il messaggio è chiaro: la registrazione non è un semplice adempimento formale, ma l’avvio di un percorso complesso che richiede raccolta dati, coordinamento con la supply chain, valutazioni tecniche e pianificazione economica in tempi stretti. In questo scenario, un supporto tecnico-specialistico strutturato può fare la differenza nel gestire tempi e priorità e accompagnare le aziende verso una conformità efficace e sostenibile.
UA REACH
Parallelamente alla Turchia, anche l’Ucraina sta avanzando nell’implementazione di un sistema regolatorio allineato al modello REACH europeo. Le recenti modifiche approvate dal Governo concedono più tempo alle imprese, ma il calendario resta impegnativo e richiede una pianificazione immediata: come già evidenziato per la Turchia, anticipare le attività rispetto alle scadenze ufficiali rappresenta un fattore chiave. Secondo gli aggiornamenti del Ministero dell’Economia, la pre-registrazione è la scadenza più ravvicinata: le aziende devono completarla entro il 25 gennaio 2027, passaggio essenziale per garantire la continuità dell’immissione sul mercato e accedere alla finestra per la registrazione completa.
Questa fase assume un ruolo strategico, consentendo di mantenere la copertura regolatoria e distribuire nel tempo gli oneri tecnici ed economici. A differenza di altri REACH-like, tuttavia, richiede un livello di dettaglio più elevato: per ottenere il numero di pre-registrazione sarà necessario presentare un documento in lingua ucraina con informazioni tecniche approfondite su sostanze e processi produttivi, non essendo sufficiente la sola identificazione tramite codici EC o CAS.
Le successive scadenze di registrazione, articolate per tonnellaggio e pericolosità, si estendono negli anni seguenti con una logica progressiva simile a quella UE. Ciò non riduce l’urgenza delle attività attuali: per molte aziende del comparto pitture e vernici la preparazione implica già mappatura delle sostanze, verifica delle responsabilità lungo la supply chain e coordinamento con fornitori e Only Representatives. Accanto al REACH ucraino, anche il CLP nazionale presenta elementi di incertezza. Il provvedimento indica esplicitamente solo due scadenze, 15 novembre 2027 per le sostanze e 1° maggio 2028 per le miscele, mentre il riferimento al periodo transitorio di 12 mesi lascia margini interpretativi sulle tempistiche operative. Va inoltre ricordato che l’obbligo di notifica ricade sugli importatori ucraini; tuttavia, per gli operatori internazionali è strategico supportare i partner locali “a monte”. La predisposizione della notifica risulta infatti più articolata del previsto, richiedendo informazioni tecniche dettagliate e documentazione in lingua ucraina. Per questo riteniamo prudente pianificare il completamento entro il 5 dicembre 2026, adottando un approccio proattivo che riduca i rischi operativi e assicuri continuità di mercato. In sintesi, anche per l’Ucraina il fattore tempo è determinante: avviare subito le attività consente di gestire efficacemente la complessità del processo ed evitare criticità nelle fasi successive.
UK REACH
Anche nel Regno Unito le prossime scadenze di registrazione si avvicinano e richiedono una pianificazione anticipata, in particolare per le aziende UE che operano tramite Only Representative. In questo contesto, adottare un approccio strategico alla compliance diventa essenziale per ottimizzare tempi e risorse: attraverso una gestione integrata dei dati, con un approccio pratico e strategico alla pianificazione delle attività e al coordinamento con la supply chain, è possibile ridurre significativamente tempi e costi del processo.
Grazie alla nostra presenza operativa locale, supportiamo le imprese nella definizione di strategie e percorsi di conformità mirati, accompagnandole lungo tutte le fasi della registrazione.
K-REACH
In Corea del Sud prosegue regolarmente l’avanzamento delle registrazioni e delle notifiche per nuove ed esistenti sostanze, con la prossima scadenza rilevante fissata al 31 dicembre 2027, per le sostanze ≥10 t/anno. La complessità dei requisiti normativi informativi e delle interazioni con le autorità locali rende fondamentale una preparazione anticipata. In collaborazione con il nostro partner coreano, affianchiamo le aziende nella gestione operativa delle attività regolatorie e nel coordinamento con la supply chain locale.
