Il distributore italiano Cominder ottiene la certificazione ISCC PLUS

Marco Mangili COMINDER

Nel contesto industriale attuale parlare di sostenibilità non è più sufficiente. Per i produttori e i distributori di materie prime la sostenibilità deve essere misurabile, tracciabile e verificabile lungo tutta la filiera. Per questo motivo Cominder è felice di annunciare che ha ottenuto la certificazione ISCC PLUS, un requisito fondamentale per la commercializzazione di prodotti sostenibili certificati.
La certificazione non è una semplice etichetta, ma un sistema riconosciuto a livello internazionale che incide direttamente su processi, gestione dei materiali e rapporti lungo la supply chain. ISCC PLUS (International Sustainability and Carbon Certification) è uno schema di certificazione volontario pensato per garantire la sostenibilità delle materie prime lungo filiere complesse, in particolare nei settori chimico, plastico e dei materiali tecnici. L’obiettivo è assicurare che i materiali sostenibili immessi sul mercato siano effettivamente tali.

Perché ISCC PLUS è rilevante per l’industria dei materiali
Per chi opera nella formulazione di vernici, adesivi, plastiche e materiali compositi, la sostenibilità non può compromettere la continuità produttiva e l’affidabilità tecnica. ISCC PLUS risponde proprio a questa esigenza: integra criteri ambientali all’interno di processi industriali già strutturati.
La certificazione consente di gestire materie prime sostenibili senza causare discontinuità operative, mantenendo coerenza tra i lotti, controllo dei flussi e trasparenza verso clienti e partner. In questo modo, la sostenibilità diventa parte integrante del processo produttivo, non un elemento accessorio.

Cosa significa la certificazione ISCC PLUS per Cominder
Con l’ottenimento della certificazione ISCC PLUS, il distributore italiano è abilitato alla vendita di prodotti sostenibili certificati, garantendo che la gestione delle materie prime avvenga secondo criteri riconosciuti e verificabili lungo tutta la supply chain.
Questo implica l’adozione di procedure specifiche per il controllo dei flussi di materiale, la separazione o il bilancio di massa dei prodotti certificati e una gestione documentale strutturata. Non si tratta di un cambiamento di facciata, ma di un adeguamento operativo che coinvolge logistica, tracciabilità e rapporti con fornitori e clienti. In un contesto in cui l’attenzione verso le materie prime sostenibili è in costante crescita, la certificazione rappresenta uno strumento concreto per operare in modo conforme alle richieste del mercato e alle aspettative normative.

Tracciabilità e bilancio di massa: aspetti chiave del sistema
Uno degli elementi centrali di ISCC PLUS è il bilancio di massa. Questo approccio consente di attribuire la quota sostenibile lungo la filiera, mantenendo il controllo quantitativo e documentale dei flussi in ingresso e in uscita.
Per l’industria dei materiali, significa poter integrare componenti sostenibili all’interno di processi esistenti senza dover duplicare linee produttive o stoccaggi, garantendo al tempo stesso trasparenza e affidabilità dei dati. Un aspetto sempre più rilevante per chi lavora con filiere globali e mercati regolamentati.

Sostenibilità come evoluzione della supply chain industriale
La crescente attenzione verso l’origine e l’impatto delle materie prime sta modificando il modo in cui l’industria guarda alla supply chain. Non si tratta solo di approvvigionamento, ma di responsabilità lungo tutto il ciclo di vita del materiale.
In questo percorso, l’adozione di sistemi certificati come ISCC PLUS si inserisce in una visione più ampia che riguarda l’evoluzione dell’industria dei materiali, sempre più orientata verso soluzioni sostenibili, senza rinunciare a prestazioni e affidabilità. Un tema che si lega direttamente a come sta cambiando il mercato delle materie prime industriali e al ruolo dei distributori tecnici all’interno di questo scenario.

Una certificazione che diventa parte del processo
ISCC PLUS non è un traguardo, ma uno strumento operativo. Per il distributore italiano rappresenta un ulteriore passo nella costruzione di una supply chain più trasparente, strutturata e allineata alle esigenze di un’industria che chiede sostenibilità concreta e verificabile.
Lavorare con prodotti sostenibili certificati significa integrare criteri ambientali all’interno della quotidianità industriale, rendendo i processi più leggibili e le scelte più consapevoli, lungo tutta la filiera.

Dal 1947 Cominder costruisce il futuro insieme ai propri partner
Cominder opera da più di 70 anni nel campo delle materie prime come distributore di minerali e prodotti chimici in collaborazione con le industrie più importanti del mondo che producono specialità e garantiscono la migliore qualità dei propri materiali, con grande attenzione all’aspetto dell’ambiente.
L’orientamento al cliente, un servizio dinamico ed attento, l’affidabilità, la copertura capillare del territorio nazionale, i servizi logistici flessibili e personalizzati, unitamente alla consulenza tecnica altamente specializzata e professionale del team di cui si compone l’azienda, sono i punti di forza, che consentono di soddisfare le molteplici esigenze dei clienti in diversi settori industriali: pitture e rivestimenti, edilizia, pavimentazioni, plastiche e compositi, gomma, cuoio, pelli.